Architettura di rete, sicurezza e governance dei dati
Nuvola Solidale – Specifiche tecniche e disclosure sul presidio infrastrutturale.
Il mercato tecnologico destinato al Terzo Settore presenta spesso soluzioni basate su opacità strutturali, all’interno delle quali risulta complesso verificare la reale natura dei sistemi e delle competenze messe in campo. Nuvola Solidale risponde con la disclosure integrale dell’architettura dei server, delle politiche di sicurezza e della catena di presidio ingegneristico che protegge l’operatività degli Enti.
L’approccio si fonda sul principio che la governance del dato e l’ingegneria dei processi debbano precedere la tecnologia, condizionandone ogni scelta architetturale.
1. Infrastruttura dei server e ridondanza geografica
L’erogazione dei servizi esclude l’utilizzo di spazi hosting condivisi economici o soluzioni commerciali multi-tenant che limitano l’accesso nativo al database.
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- Infrastruttura managed dedicata: il deployment dei sistemi avviene su vServer dedicati in ambiente interamente managed, configurati per garantire l’isolamento completo dei processi e l’allocazione esclusiva delle risorse di calcolo.
- Presidio geografico multilivello: per neutralizzare i rischi sistemici e garantire la massima resilienza, l’architettura è distribuita su nodi infrastrutturali geograficamente separati. I servizi applicativi di produzione e l’infrastruttura dedicata al recapito e al tracciamento delle comunicazioni (SMTP) sono ospitati presso data center ad altissime prestazioni localizzati in Germania e in Finlandia.
- Protocollo di salvaguardia della componente dati: la protezione della memoria storica dell’Ente è automatizzata attraverso 6 backup al giorno (un salvataggio automatico ogni 4 ore) con una ritenzione garantita di 15 giorni consecutivi. Al fine di massimizzare la velocità operativa e ottimizzare i tempi di ripristino (recovery) in caso di emergenza, i volumi di sicurezza vengono allocati su storage esterni dedicati ma fisicamente disaccoppiati dai server applicativi principali.
- Archivio di sicurezza: un ulteriore livello di archiviazione per la conservazione storica a lungo termine è localizzato in Italia (c/o data center Aruba – Arezzo) integrando così un triplo livello di protezione geografica a tutela dell’integrità dei dati dell’Organizzazione.
2. Sicurezza perimetrale, isolamento e integrità
La protezione dei database e delle interfacce applicative viene gestita attraverso livelli multipli di difesa, riducendo al minimo la superficie di attacco esposta.
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- Scudo serimetrale e protezione accessi: la gestione dei DNS e il filtraggio del traffico applicativo si avvalgono di un sistema di protezione perimetrale avanzato (Cloudflare). Questo livello scherma l’intera farm di host da attacchi DDoS, scansioni malevole e tentativi di accesso automatizzati.
- Mitigazione delle minacce: a livello di vServer viene applicato un ulteriore doppio livello di isolamento per circoscrivere e mitigare tempestivamente qualsiasi anomalia o minaccia informatica.
- Manutenzione sistemistica sentralizzata: l’applicazione degli aggiornamenti critici viene eseguita in modo tempestivo e centralizzato, garantendo la massima sicurezza sia a livello di sistema operativo sia sull’intero ecosistema applicativo (CiviCRM, WordPress e relativi moduli).
- Monitoraggio continuo: i sistemi sono sottoposti a un controllo proattivo volto a rilevare anomalie di carico, accessi non autorizzati o variazioni nell’integrità dei file di sistema.
3. Sistema di recapito email massive e gestione deliverability
La gestione delle comunicazioni massive e transazionali è strutturata per evitare colli di bottiglia tecnici e preservare la reputazione dei domini istituzionali degli Enti. Le metriche prestazionali sono differenziate in base alla capacità del piano selezionato:
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- Piano CORE: Configurato per la gestione dei flussi transazionali e comunicativi ordinari dell’Ente. Sostiene una velocità di invio fino a 4.800 email/ora, con un limite tecnico massimo fissato a 50.000 invii giornalieri.
- Piano ADVANCED: Progettato per organizzazioni con flussi fortemente distribuiti o grandi volumi di invio. Sblocca risorse di calcolo maggiorate e un’infrastruttura di processo di livello Enterprise, capace di sostenere l’invio massivo fino a 16.000 email/ora.
- Presidio della reputazione: viene eseguito un monitoraggio proattivo costante sui record di autenticazione (SPF, DKIM, DMARC) e sullo stato dei domini all’interno delle principali blacklist internazionali, assicurando l’elevato recapito delle comunicazioni.
4. Presidio ingegneristico e catena di responsabilità umana
La stabilità dei sistemi non viene affidata a call center esterni o a strutture di supporto intercambiabili. La continuità operativa poggia su una catena di responsabilità tecnica articolata su tre livelli umani specialistici:
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- Primo livello (governance e applicazione): la manutenzione sistematica, l’ottimizzazione dei flussi logici, la configurazione dei database, l’aggiornamento degli applicativi e l’allineamento iniziale della piattaforma sono eseguiti direttamente a livello di architettura e management operativo. Questo assicura che ogni intervento sia guidato dalla conoscenza diretta dei processi interni dell’Ente.
- Secondo livello (sistemistica atraordinaria): per gli interventi sulla stabilità dei server, ma loro manutenzione e per le configurazioni avanzate dei nodi di posta, il servizio si avvale del supporto su richiesta di un amministratore di sistema senior proveniente dai massimi livelli del settore IT enterprise.
- Terzo livello (reperibilità d’emergenza): la catena di presidio include un secondo specialista sistemistico di backup, attivabile per garantire la continuità e la stabilità della piattaforma in caso di anomalie infrastrutturali critiche o emergenze bloccanti.
5. Sovranità tecnologica e standard internazionali
Ogni deployment eseguito rifiuta la logica del software proprietario e delle asimmetrie informative, trasferendo il totale controllo patrimoniale della tecnologia nelle mani del cliente.
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- Tutela dell’investimento e software libero: l’intera infrastruttura si basa su tecnologie aperte e prive di vincoli di licenza d’uso. Questa scelta garantisce all’Organizzazione la piena proprietà del proprio patrimonio informativo e l’assoluta indipendenza da fornitori unici. I dati e il sistema rimangono un bene autonomo, documentato e liberamente trasferibile nel tempo, eliminando il rischio di rimanere vincolati a piattaforme proprietarie chiuse.
- Evoluzione dell’Architettura e Nuove Tecnologie: i sistemi sono configurati per operare in modo strettamente unificato, una scelta mirata a centralizzare le informazioni e a semplificare il lavoro quotidiano dello staff dell’Ente. La struttura è tuttavia ingegnerizzata per espandersi nel tempo: al variare delle esigenze, l’architettura consente di far evolvere i diversi ambienti in modo indipendente per sostenere l’aumento dei flussi operativi. Questa flessibilità permette di introdurre ottimizzazioni mirate, gestire automazioni avanzate e accogliere strumenti terzi innovativi, fino all’integrazione di soluzioni basate su AI.
- Framework DAMA-DMBOK:iLa struttura dei database, la tracciabilità del ciclo di vita del dato e la configurazione dei livelli di accesso e protezione (ACL) vengono ingegnerizzate seguendo rigorosamente il corpo di linee guida internazionali del framework DAMA-DMBOK.
- Autonomia e Assenza di Lock-in: Lo sviluppo dell’ambiente si basa per la quasi totale interezza su configurazioni standard e pratiche di riferimento di settore ampiamente riconosciute, garantendo un’architettura nativamente ordinata e replicabile da qualunque professionista qualificato. Nei soli casi in cui si renda necessaria l’introduzione di sviluppi personalizzati o soluzioni complesse su misura per l’Ente, viene predisposta una documentazione tecnica specifica. Questo approccio assicura all’Organizzazione il possesso immediato delle chiavi d’accesso e di un database libero, mantenendo l’investimento come un asset di proprietà esclusiva, mai vincolato a scatole nere proprietarie.