E-commerce Solidali: cogliere l’opportunità rimanendo in linea con le regole di settore.

L’emergenza Covid-19 – con l’impossibilità o, comunque la difficoltà di organizzare le occasioni “face to face” di raccolta fondi – ha accelerato, per molte Organizzazioni Non Profit, la valutazione ed adozione di soluzioni di E-commerce per trovare alternative “on-line” a queste attività da poter integrare, in futuro, in una più ampia proposizione di Fundrasing “multicanale”.

Ma le Organizzazioni Non Profit a scopo caritatevole (escludendo quindi le Cooperative, le ASD e quelle forme associative finalizzate alla produzione, in qualche forma, di beni e servizi) non hanno gli stessi bisogni e requisiti delle imprese a scopo di lucro.

Utilizzare soluzioni progettate per esigenze di business senza adeguarle alle specifiche esigenze del Non Profit di natura “caritatevole”, rischia di di creare non solo una “mercificazione” del dono, ma anche delle “storture” su piano di adesione alle disposizioni di legge.

E’ utile infatti ricordare che un E-commerce Solidale, per configurarsi come attività non a scopo di lucro (e rimanere quindi inclusa nella detassazione riguardante le attività non commerciali) deve essere ancorato al concetto di “offerta” a fronte di un omaggio e quindi deve escludere ogni ricavo relativo “alla vendita di beni nuovi, somministrazione di pasti, servizio di trasporto e alloggio, organizzazione di viaggi e attività dirette alla produzione di beni”. 

Molto spesso – invece – si assiste situazioni molto “al limite” dove non si percepisce alcuna differenza (se non in qualche “nota a margine”) tra un E-commerce a scopo di lucro ed un E-commerce solidale. La questione sta tutta nel “prezzo fisso” che un utilizzo non conforme delle tecnologie di E-commerce obbliga; se non addirittura nell’adozione di “forme di promozione” come per esempio “spese di spedizione gratuite al raggiungimento di un determinato importo” o peggio “sconti” al raggiungimento di un certo importo. 

Case history: l’E-commerce Solidale di CELIM Milano

Con queste premesse ben chiare il nostro cliente CELIM – che ha dovuto rinunciare quest’anno al proprio temporary shop che fungeva da Mercatino di Natale – ci ha chiesto di:

  • concretizzare una idea progettuale che da tempo avevamo ipotizzato, ossia della trasformazione del loro “carrello donazioni PayPAL” in un vero e proprio Ecommerce Solidale per OFFERTE;
  • il tutto ovviamente su WordPress ed interfacciato con CiviCRM (che utilizzano ormai da un paio di anni)
  • in grado di evolversi nel tempo in un piattaforma di Crowdfunding e comunque di Digital Fundraising.

Dopo alcune settimane di lavoro (nostro e di Francesca Neri, Responsabile Raccolta Fondi di CELIM) il risultato è questo:

https://impact-to-change.celim.it/

 

DIMENSIONAMENTO

  • circa 70 prodotti solidali, tra singoli e con varianti, alcuni ad alta rotazione durante tutto l’anno;
  • con le varianti di prodotto, tutte gestite per giacenza e attraverso notifiche in base alle scorte, si arriva a più di 500 referenze con una gestione del magazzino e relativa reportistica di una certa complessità.

INTERFACCIA

  • layout “arioso” il più possibile coerente con quello del sito web www.celim.it;
  • “responsività” totale per dispositivi mobili e disposizione dello shop e delle categorie su singola colonna (contrariamente alle scelte convenzionali che vorrebbero la disposizione su due colonne anche su dispositivo mobile);

Questi due aspetti non sono affatto secondari per rendere piacevole l’esperienza di scelta dei prodotti.

DONAZIONI e ATTINENZA ALLE REGOLE

  • lo shop è organizzato per “offerta minima” differenziata anche per varianti e in caso di gestione di fine serie e/o prodotti con piccoli difetti;
  • la gestione delle spedizioni è calcolata “per peso” e quindi con tariffa differenziata;
  • prevede l’eventuale ritiro gratuito c/o la sede dell’Organizzazione;
  • è contemplata la donazione a mezzo bonifico bancario con sospensione della spedizione degli articoli fino a presa visione delle contabili;
  • sono attive tutta una serie di notifiche via Email per aggiornare il donatore e il personale interno di CELIM sulle varie fasi del processo.

Integrazione con CiviCRM

  • La piattaforma di E-commerce è sincronizzata in tempo reale con CiviCRM con l’archiviazione delle anagrafiche e dei dettagli del “ordine/donazione” che in CiviCRM viene visto come “donazione liberale” (acquisto solidale on.line);
  • l’interazione con CiviCRM tiene conto dello stato degli “ordini” e dei “pagamenti”, fino a tracciare anche donazioni “fallite” o “rimborsate” (per quanto rare possano essere queste ipotesi)
  • scomputo delle spese di spedizione dall’effettivo ammontare della donazione;
  • possibilità di gestire in differita l’invio delle relative lettere di ringraziamento rilevanti ai fini fiscali oppure di inviarle immediatamente una volta che la donazione sarà “completata”
  • per quanto la relativa donazione entri nel flusso di quelle normalmente contemplate da CiviCRM, a livello di singola scheda/contatto la “donazione/acquisto” rimane comunque ben differenziata dal resto dei flussi, fino ad avere anche evidenza degli articoli  effettivamente scelti. Questa visibilità utile nel caso in cui, alle varie anagrafiche, abbiamo accesso soggetti con permessi differenziati li dove qualcuno può non avere i permessi per poter interagire con la piattaforma di E-commerce.

Predisposizione per futuri utilizzi.

La naturale evoluzione del sistema prevede un mix tra prodotti reali e prodotti “buone azioni” (declinazione più intuitiva e personalizzabile delle consuete “pagine di donazione”) che potranno essere associate all’invio di E-card o alla creazione di vere e proprie campagne di Personal Fundraising

i prodotti “buone azioni” potranno essere veicolati come “donazioni liberali spontanee” o integrate in vere e propri campagne di Crowdfunding (con il ricorso quindi a specifici contatori per un overview sul raggiungimento degli obietti etc…) 

Soluzioni tecniche adottate.

Sono state integrate diverse soluzioni dell’ecosistema WordPress e Woocommerce oltre al un plugin specifico di interfaccia con CiviCRMsi è cercato di ridurre al minimo l’adozione di codice lato Woocommerce rimanendo nell’ambito degli standard normalmente rintracciabili e riproducibili.

Com’è consuetudine nel modello di Nuvola Solidale, la gestione dell’ambiente è compartecipata con il Cliente che acquisisce ampi margini di operatività sotto la nostra costante supervisione.

Tutto questo permette di ottenere una soluzione di elevata efficacia, il più possibile attinente le effettive esigenze dell’Organizzazione ma, al contempo, con costi di produzione contenuti e comunque coerenti con il resto della nostra proposizione. 

Conclusioni.

L’interfaccia con CiviCRM (o con un CRM qualsiasi) non è certo obbligatoria ma è comunque un plus specie per quelle organizzazioni più strutturate che potrebbero dover gestire una notevole mole di dati provenienti dal loro E-commerce Solidale; oppure perché preferiscono automatizzare immediatamente certe attività come l’invio immediato delle lettere di ringraziamento rilevanti ai fini fiscali a seguito questo tipo di donazione.

Se vuoi saperne di più o scoprire se parliamo di soluzioni che potrebbero essere utili anche alla tua Organizzazione, non esitare a contattarci.

Shares
Share This